mercoledì 9 marzo 2022

Acquerelli (l'inizio)

Da questa pagina inizio a raccontare la mia avventura nel mondo degli acquerelli.

Tutto (o quasi) nella vita capita per caso e per me gli acquerelli, a parte un'innegabile ammirazione per chi abilmente riusciva a manovrare colori e acqua in modi spesso magici, erano un mondo sconosciuto e un po misterioso. Poi, una sera a cena da un'amica vedo questa immensa scatola con tutti quei piccoli quadratini colorati. "Un regalo di mio padre di tanti anni fa", disse l'amica, "che mi ha messo voglia di provare e così mi sono ricordata di una vicina di casa a Fiesole, architetto, illustratrice per ragazzi che avrebbe potuto darmi lezioni per iniziare". "Brava", dissi, "e quindi ora ti fa dipingere quadratini colorati per prendere confidenza con i colori".

Verso la fine di aprile 2019 leggo un trafiletto sulla cronaca locale "ultimi giorni per la mostra di Andrey Esionov, acquarellista russo...". 


 

La visita all'opera di Esionov è stata una folgorazione, non solo per la bellezza di questi grandi acquerelli a tema viaggio ma per un lungo video in cui faceva vedere come lavorava.

Allora chiesi alla mia amica il nome della sua insegnante. Contattai Manuela (tra l'altro quasi vicina di casa) per dare il via a una serie di lezioni. Ci trovavamo a casa mia o sua per un paio d'ore, mi dette tutte le dritte per l'acquisto dei primi strumenti (colori Windsor e Newton, pennelli, carta ecc.).

S'iniziava sempre con un caffè e quattro chiacchiere.

Poi cominciai a fare i miei pasticcetti: disegni, velature, ecc.; tutte cose che riviste oggi fanno solo tenerezza, come il primo quadretto che vedete qui sotto.


(segue 2)


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