E così te ne sei andato, avvelenato da chissà cosa e hai ribaltato il senso della famosa poesia sulla solitudine di chi resta senza l'amico.
Biko ti cercherà e non avrà più qualcuno da assalire per scherzo o accanto al quale dormire, Nina vagherà solitaria nella casa vuota nelle mattinate di lavoro.
Sarà strano arrivare a casa e non vederti in cima al mobiletto rosso a darmi il tuo benvenuto; sarà insolito non vederti più strisciare la ringhiera andando incontro a Cristina che torna; sarà strano non sentirti venire più a riscaldarti in mezzo alle coperte dal freddo invernale.
Ciao caro Benji, rimasto a Croce nella tua aiuola che spero sempre piena di fiorellini e che la neve coprirà silenziosa.
Informazioni e controinformazioni, considerazioni varie su come va il mondo e su come vado (o andavo) io.
lunedì 22 agosto 2011
sabato 20 agosto 2011
Parigi 2011
Questa foto mi ha colpito per svariati motivi.
Ero in mezzo alle persone, ma qui si intravedono solo lontane (un'accompagnata solitudine), forse giovani e giovanissime, in una luce accecante e un po' irreale.
Ho lo zainetto e i capelli bianchi, eterna contraddizione tra il sentirsi giovani e l'invecchiare.
Guardo avanti ma il passo è un po' stanco; il viale però è ancora lungo da percorrere.
Grazie Sabrina.
Ero in mezzo alle persone, ma qui si intravedono solo lontane (un'accompagnata solitudine), forse giovani e giovanissime, in una luce accecante e un po' irreale.
Ho lo zainetto e i capelli bianchi, eterna contraddizione tra il sentirsi giovani e l'invecchiare.
Guardo avanti ma il passo è un po' stanco; il viale però è ancora lungo da percorrere.
Grazie Sabrina.
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