martedì 30 novembre 2010

Italia surreale (18) : spigolature nazionali


Pagina 29 del 20 novembre di Repubblica per cogliere un po lo spirito dei tempi di questo paese. Notizie seminascoste ma non banali.

Fondi europei per Elton John. Oltre 700mila euro di fondi europei destinati al turismo e spesi a Napoli per un concerto di Elton John. Era il 2008, già la città soffocava nei miasmi della sua spazzatura ma i fondi europei servirono per stare allegri con la musica di Elton John. Che risata colossale; ma la UE non ride affatto e li richiede indietro.

Citazioni colte a Treviso. L'aeroclub di Treviso (foto al centro-destra della pagina) ha pensato bene di mimare Auschwitz sovrapponendo al proprio cancello il motto Fliegen macht frei; siamo al livello della "parte da Kapo" che Berlusconi voleva fare affibbiare al deputato europeo Schulz.

Crolli ad arte. In fondo a destra una foto ed un breve trafiletto che ci annuncia il crollo di un portale del '400 a Gela. Purtroppo sono i giorni del crollo di Pompei e di questo portale non si accorgerà nessuno, come di tante altre cose.

Sul fondo una diecina di necrologi: la cosa più "normale" della giornata.

giovedì 18 novembre 2010

Italia surreale (17) : Eredità bancarie

Siccome in questo paese non bastano precari, cassaintegrati e disoccupati, cioè una massa di disperati che giornalmente smena per lavorare o sperare di trovare lavoro, eccoci ai privilegi familiari con avvallo sindacale.

Incredibile ma vero: il contratto dei bancari Unicredit Banca ha avuto l'avallo della CGIL.
L'accordo prevede in sostanza la trasmissibilità del posto da padre a figlio.
Ecco cosa ne scrive Tito Boeri su La Repubblica.

"È davvero sorprendente che un sindacato che ha storicamente fatto dell' egualitarismo la propria bandiera, ritrovi la propria unità imponendo una clausola di questo tipo in un accordo collettivo e si sia spinto fino a chiedere che non ci fosse condizione alcuna per la successione da padre e figlio (l'accordo poi raggiunto prevede che i figli privilegiati nelle assunzioni siano laureati e parlino la lingua inglese). Il sindacato familista vuole perpetrare le disuguaglianze, chiudendo a priori la porta in faccia a chi ha magari titoli, vocazioni e motivazioni ben più forti per entrare in banca. Chi ha il genitore bancario, anche se è capra, campa, mentre senza bancario in famiglia, anche chi non è capra crepa.
È sorprendente che un management che dichiara di voler fare dell'internazionalizzazione il proprio cavallo di battaglia accetti di sostituire una selezione basata sul merito con la successione forzata del genitore al posto di combattimento."

lunedì 8 novembre 2010

Italia surreale (16): Dietro la siepe


In Italia il linguaggio dei politici non tocca da tempo vette da ricordare.
Bossi (Lega Nord) mi pare abbia toccato uno dei punti massimi di comicità.
Di fronte alla guerra aperta tra Fini e Berlusconi ("dia le dimissioni" ha detto Fini a Berlusconi), Umberto Bossi ha dichiarato che lui nel frattempo "resta dietro alla siepe (o al cespuglio)".
A fare cosa, francamente non è chiaro; forse solo per risolvere problemi fisiologici.

Che finezza di pensiero. La Lega, il nuovo che avanza....

lunedì 1 novembre 2010

Un barlume di speranza?

Nella intervista a Bunker Roy, a cura di Piergiorgio Odifreddi, una esperienza interessante che ricorda il microcredito del Nobel Yunus.
Roy ha fondato una università per poveri ed analfabeti il Barefoot College.

Usare tecnologie semplici a misura d'uomo (anche se analfabeta) serve alla soluzione dei problemi pratici e per la crescita di zone depresse.

«Essere più umili, e capire il contributo che i locali possono dare alla soluzione dei propri problemi: anche gli analfabeti hanno capacità e conoscenza, ed è questo che dobbiamo sfruttare e ampliare, invece di cercare di sostituirlo con qualcosa di alternativo e alieno. E bisogna anche mostrare con l' esempio che non è una vergogna vivere e lavorare in un villaggio. Quando io ci sono andato la gente non capiva, perché l' idea dominante è che l' istruzione deve servire a liberarti dalla schiavitù del villaggio e ad aprirti le porte della città: la gente pensa che chi torna al villaggio dopo aver studiato è un fallito»

Italia surreale (15): "Sua passion predominante"

"sua passion predominante è la giovin principiante"
Un breve ed intelligente articolo di Maurizio Ferraris scomoda Mozart per commentare tutto lo squallore di questa Italia precipitata nel "bunga bunga".

Che aggiungere di più?
"Il cielo è sempre più..." nero!