giovedì 27 gennaio 2011

Italia surreale (20) : personaggi : Belpietro


Con la sua mascella quadrata ed il volto sempre incline ad un beffardo sorriso, ha vinto per me da tempo il premio "Faccia più schiaffeggiabile d'Italia".
Un giornalista "mestierante", come lo definì una volta in D'Alema (una delle poche in cui condivisi il suo pensiero). Dirige Libero, giornale per fortuna letto da quattro coglioni.
Il suo linguaggio giornalistico è duro, diretto e veramente raffinato; come nel caso del "merdaio" Ruby per il quale ci ha gratificato con il seguente alto pensiero:
"Se per tenere a bada la sinistra, i maneggioni e gli spreconi debbo pagare il prezzo di un capo di governo che tocca il sedere alle signore, non ho esitazioni. Meglio un vecchio porco di tanti giovani ipocriti tipo Fini"

Che altro aggiungere?

lunedì 3 gennaio 2011

Italia surreale (19) : Un paese diviso

Ilvo Diamanti su Repubblica del 30 dicembre 2010 ci traghetta nell'anno nuovo con tre mezze colonne da rimanere secchi "Un paese diviso su tutto".
Uno di quegli articoli che lasciano senza speranze, il che non è proprio un bel viatico per iniziare l'anno.
In sintesi:
"L´Italia è un Paese diviso, sempre più diviso dalla politica. Il bipolarismo è andato in frantumi, insieme ai poli. Non solo il Centrosinistra, anche il Centrodestra. Mentre il Terzo Polo per ora è ancora un progetto, una somma di sigle e di leader. La cui forza riflette, soprattutto, la debolezza del bipolarismo.
L´Italia è un Paese diviso. La società: lontana dalla politica, e dalle istituzioni. Divisa anche al suo interno. Le identità professionali, un tempo fonte di coesione e riconoscimento, oggi sono usate per stigmatizzare. Gli statali: fannulloni; i professori: baroni; i lavoratori autonomi: evasori; i politici: corrotti; gli operai: invisibili. Non si salva nessuno. E d´altronde otto italiani su dieci diffidano degli "altri". Italiani o stranieri, non importa. Il "prossimo" va tenuto distante.
L´Italia è un Paese diviso, anche su base generazionale. Giovani e adulti. Genitori e figli. Legati e tuttavia in conflitto. I giovani. Dipendono dai genitori, che li proteggono e li tutelano sempre più a lungo ma costituiscono un ostacolo sempre più evidente per i propri figli. I quali non hanno un futuro. Perché sono bloccati. Dai loro stessi genitori. I giovani: precari di professione. L´Italia non è un paese per giovani."


Auguri vivissimi a tutti!