sabato 25 gennaio 2014

Dio... che mondo di merda!

Mi sto rendendo conto che dalla televisione, dai libri, dai film (ancora non dalla musica per fortuna!) il messaggio è sempre il medesimo: siete circondati dalla merda, perdete ogni speranza, difficilmente ne potrete uscire.



Leggo Aristodem, splendido e caustico libro di Daniela Ranieri e mi ritrovo in mezzo a gente inutilmente intellettuale, supponente, vacua però piena di soldi e di pretese dal linguaggio pretenzioso e scurrile, moralmente discutibile se non decisamente delinquente. Ovviamente anche piena di soldi.

Vedo il film di Sorrentino La grande bellezza, sontuoso affresco, grandi attori, splendida fotografia e mi ritrovo daccapo tra la stessa gente schifa; qui ballano ridono bevono scopano parlano lanciandosi palate di bile a vicenda; qualcuno lascia il campo schifato, altri si ammazzano, gli aironi fuggono verso lidi lontani (schifati anche loro immagino), anche qui la percezione della onnipotenza del denaro, la presenza di una ricchezza becera. L'ironia mitiga ma mica tanto e Roma appare bella solo perchè vuota di umani.

Scavalco l'anno e capito a vedere American Hustle, commedia americana, ma amara, fatta di inganni, sotterfugi, doppiezze. Una truffa ancora una volta e ancora una volta la corruzione della politica, delle persone, il raggiro; non si capisce chi bluffa, chi è serio, chi dice un po di verità o ti sta ingannando. Il protagonista ancora è il denaro, la facile ricchezza. Un Mamet al cubo!

Nel frattempo a cavallo tra i due anni vedo ben cinque stagioni di Breaking Bad, grandissimo prodotto televisivo, grandi attori, sceneggiatura, fotografia, montaggio. Il senso è terribile.
Professore di chimica, eterno perdente, con cancro diagnosticato terminale a due anni, decide il riscatto suo e il procacciamento di garanzie economiche per sua "family" sfruttando le sue conoscenze in chimica e diventando produttore di metanfetamina della migliore qualità; sbanca il cartello messicano, si insinua nel traffico di droga più pericoloso e accumula una montagna di denaro, ecc., ecc. Critica senza appello alla società capitalistica: macchè welfare, macchè oneste professioni; se ti vuoi salvare fai soldi e schiva il fisco se ci riesci tanto così funziona, solo l'arricchimento conta e puoi anche uccidere per quello scopo.


Tanto per non farmi mancare nulla, inizio l'anno leggendo il romanzo di Walter Siti Resistere non serve a niente, storia di Tommaso che da borgataro, figlio di piccolo killer camorrista, diventa mago della finanza e già da qui capite dove si va a finire. Il terreno del romanzo è l'Italia, l'Europa, il mondo, l'ogni dove senza confini della finanza che stravolge le nostre vite e le governa senza che ce ne rendiamo conto se non quando è oramai troppo tardi.
La democrazia è un simulacro, un'apparenza o forse lo strumento consapevolmente usato per inibire lo scoppio di una ribellione globale e cruenta.
Il titolo è apodittico e lascia privi di speranza.



E' appena uscito Il leone di Wall Street, ultimo film della coppia Scorsese/ Di Caprio; parla di un grande finanziere truffatore (e che altro?), una storia vera (e ti pareva..) e andrò a vedere anche questo, tanto oramai andare al cinema è atto di puro masochismo.

Siamo appena alla fine di gennaio ed ecco dove siamo arrivati.

In Italia si dibatte la riforma della legge elettorale.

venerdì 3 gennaio 2014

Salve 2014 !

Quale miglior benvenuto al nuovo anno dello splendido "resumè" proposto da Milena Gabanelli sul Corriere della Sera?
L'aliena del giornalismo televisivo nazionale non salva nessuno e giustamente raccoglie un'esigenza comune a tutte le persone serie ed oneste di questo disgraziato paese: quello di uscire dalla chiacchiera del "dovremo fare" per dare spazio all' "abbiamo fatto".

Mi torna in mente quanto detto in una recente intervista da Gigi Proietti, inguaribile ottimista, incline a vedere il "bicchiere mezzo pieno" e che da un po di tempo, però, si domanda con sgomento "ma pieno de che?".
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