"(...) diversi esperimenti hanno mostrato come l'inalazione di ossitocina via spray porti notevoli incrementi nel sentimento della fiducia".Sarà bene procurarsene una bella tanica!
Informazioni e controinformazioni, considerazioni varie su come va il mondo e su come vado (o andavo) io.
giovedì 26 aprile 2012
L'etica è questione di ormoni
Questo il titolo di un articolo apparso su "La lettura" supplemento domenicale del Corriere.
martedì 10 aprile 2012
Italia surreale (33): Bossi (il Trota) addio anche a te!
Una seconda bella notizia! Non abituiamoci perché è pericoloso.
Il Trota (alias Renzo Bossi) lascia il Consiglio Regionale della Lombardia, dopo essere stato sputtanato (ancora) da un simpatico video del suo autista (aveva anche un autista) a cui allegramente cucca soldi pubblici (della Lega) per sue necessità personali.
Manco a dirlo cercano di farlo passare per un gesto di responsabilità! Vabbè!
Spettacolare intervento del suo babbo: tra un borborigmo e l'altro ha dichiarato che "erano diversi mesi che pensava di lasciare, perchè non si trova bene..."
Povero Trota, si annoiava a 11mila e passa euro/mese a carico nostro. Ci mancherà il suo sguardo intelligente.
Il Trota (alias Renzo Bossi) lascia il Consiglio Regionale della Lombardia, dopo essere stato sputtanato (ancora) da un simpatico video del suo autista (aveva anche un autista) a cui allegramente cucca soldi pubblici (della Lega) per sue necessità personali.
Manco a dirlo cercano di farlo passare per un gesto di responsabilità! Vabbè!
Spettacolare intervento del suo babbo: tra un borborigmo e l'altro ha dichiarato che "erano diversi mesi che pensava di lasciare, perchè non si trova bene..."
Povero Trota, si annoiava a 11mila e passa euro/mese a carico nostro. Ci mancherà il suo sguardo intelligente.
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venerdì 6 aprile 2012
Italia surreale (32): Bossi addio!
Oggi finalmente una bella notizia!Bossi si è levato dalle palle.
Che si curi e si riposi.
"The family" si chiama il fascicolo ritrovato tra le carte del tesoriere in cui si documentano le allegre spese a favore di vari familiari.
Esilarante finale di un guitto che ora tutti si affannano a far passare per un grande statista!
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Sul tempo (Michele Serra)
OSSESSIONE CONTEMPORANEA, COSÌ SCORRE LA NOSTRA VITA
Michele Serra su Repubblica
http://www.repubblica.it/2006/07/sezioni/esteri/parole-mondo/ossessione-contemporanea/ossessione-contemporanea.html?ref=search
Michele Serra su Repubblica
http://www.repubblica.it/2006/07/sezioni/esteri/parole-mondo/ossessione-contemporanea/ossessione-contemporanea.html?ref=search
Il tempo, in questo senso, non è più un ritmo naturale, una specie di respiro cosmico che si accompagna al nostro. È la scatola stretta entro la quale tentiamo di stipare, a fatica, quella miriade indefinita di occasioni, di appuntamenti, di spostamenti ai quali affidiamo la rappresentanza di noi stessi. (...)
Tanto che, prima o poi, presto o tardi, qualcuno comincerà a domandarsi a che cosa serve scaricare duecento ore di musica, o trecento ore di film, quando abbiamo il tempo di ascoltarne e vederne appena la decima parte. E dunque o riescono a venderci, con la merce, anche il tempo necessario a godercela (per esempio un kit comprendente tutto il cinema di Tarkowskij più un sabato pomeriggio di cinquanta ore), oppure dobbiamo pensare che nel tempo sia contenuto anche il segreto della misura e del limite. Difatti - a causa di internet - sarà accaduto anche a voi, per esempio, di considerare improvvisamente assurdo il tempo che impiega un ascensore per andare al terzo piano. Perché siamo abituati, schiacciando un bottone, a ottenere immediato ingresso o esito da interi universi virtuali. (...)
È in momenti come quelli che bisogna cominciare a considerarsi malati: quando il breve spazio fisico e mentale che separa un ammezzato da un ultimo piano ci vede tamburellare le dita e sbuffare pensando di stare perdendo del tempo prezioso, di subire un torto. E invece il tempo, fossimo più sani, dovremmo usarlo senza neanche percepirlo, come fanno i bambini quando giocano.
giovedì 5 aprile 2012
Sul tempo (Dino Buzzati)
... quel senso incomprensibile del tempo, questa cosa invisibile e immensa che macina lentamente il mondo e la gente è macinata e non si accorge, l'anno prossimo apriremo un albergo, fra due anni visiterò l'America, fra tre anni uscirà il mio nuovo libro, il mese prossimo andrò a Chianciano per la cura, dopodomani mi incontrerò col presidente, domani comprerò una nuova gillette, stasera verranno degli amici, domani e domani e domani Shakespeare, non si fa in tempo neppure a sedersi a tavola, portano lo sformato di cinghiale, si intravede laggiù il maltre in persona che avanza con il grande piatto di vermeil e sopra il bestione nero e fumante ma ti toccano su una spalla, c'è uno che ti tocca sulla spalla, tu ti volti, è un tipo assai cortese, "Mi perdoni, non è colpa mia, però ho avuto l'incarico di avvertirla, signore, mi perdoni, il suo reggimento ... ».
"Che cosa? C'è qualche novità?»
«Domattina alle sei il reggimento, il suo reggimento è comandato a partire ... »
Da Il reggimento parte all'alba / Dino Buzzati. 2012 (Sole 24 ore)
La morte individuale è un fatto collettivo, generalizzato, anonimo, imprevedibile.
Si è sempre in gruppi dal numero imprecisato; si crede di essere soli ma non è così.
Buzzati inquietantissimo.
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