lunedì 21 giugno 2010

Italia surreale (6): il senso della vergogna non esiste più.

Una incredibile e sconcertante intervista al ministro Lunardi su Repubblica del 14 giugno viene oggi commentata da Alberto Statera sul supplemento Affari e Finanza di Repubblica.
Scrive Statera che questa intervista "dovrebbe essere inserita nei testi universitari che parlano del declino della democrazia".

Nel frattempo leggo sul Domenicale del Sole24ore che è stato pubblicato un nuovo saggio di Belpoliti dal titolo Senza vergogna.
Miglior momento storico per affrontare il problema non poteva sceglierlo!

L'Italia sta precipitando...altro che federalismo fiscale, demaniale, demenziale...

domenica 13 giugno 2010

Speriamo sia davvero così.


Credo fermamente in due cose che potrebbero cambiare questo mondo scombinato e crudele: le donne e l'Africa.
Le prime per la sensibilità, la tenacia e l'intelligenza; l'Africa per le potenzialità enormi e le ricchezze.

Spero che questa foto rappresenti un futuro possibile (a patto che permetta anche di non vivere in una capanna di fango e paglia però).

Da un articolo di La Repubblica, Affari e finanza del giugno 2010

E' fatta signori, inizia il nuovo decennio!


Bellissimo rendez-vous: eravamo in 16 (in ordine di arrivo): Marco, Donata + Pucci e Lullu, Fanny, Nadine, Federico, Alberto e Paola, Giovanni ed Elisabetta, Pippo e Alessandra, Micaela e Stefania.
Bellissimi regali, cibo accettabile (lo scrivo come cuoco), bella e buona la torta, candeline spente in un colpo, foto di gruppo e vai....!


venerdì 11 giugno 2010

Kafka e i miei 60 anni

"C'è un giungere e un andare
Un separarsi e spesso - mai più ritornare"

Cosi Franz Kafka a 14 anni scriveva ad un suo amico.

Non la ritengo una considerazione triste ma obiettiva sulla vita.
Delle persone che festeggiarono con me i 50 anni nel 2000 domani sera ve ne saranno solo quattro: Micaela, Stefania, Pippo, Alessandra.
Nel giro di dieci anni sono mutate le situazioni, sparite le persone, gli amici cambiati.

Sono anche ritornate persone che erano sparite allora e con loro riaffiorano pezzetti del mio passato.

martedì 8 giugno 2010

Chi ha due donne perde l'anima, chi ha due case perde il senno

Ecco la famosa frase che spesso mi torna in mente tra Firenze e Milano. Ecco l'origine della stanchezza e del senso di straniamento.
La cita Rohmer nel film "Le notti della luna piena".... devo assolutamente rivederlo.

Io non ho due donne, quindi l'anima è salva, ma le due case in effetti possono minare il senno, questo si.