giovedì 5 aprile 2012

Sul tempo (Dino Buzzati)

... quel senso incomprensibile del tempo, questa cosa invisibile e immensa che macina lentamente il mondo e la gente è macinata e non si accorge, l'anno prossimo apriremo un albergo, fra due anni visiterò l'America, fra tre anni uscirà il mio nuovo libro, il mese prossimo andrò a Chianciano per la cura, dopodomani mi incontrerò col presidente, domani comprerò una nuova gillette, stasera verranno degli amici, domani e domani e domani Shakespeare, non si fa in tempo neppure a sedersi a tavola, portano lo sformato di cinghiale, si intravede laggiù il maltre in persona che avanza con il grande piatto di vermeil e sopra il bestione nero e fumante ma ti toccano su una spalla, c'è uno che ti tocca sulla spalla, tu ti volti, è un tipo assai cortese, "Mi perdoni, non è colpa mia, però ho avuto l'incarico di avvertirla, signore, mi perdoni, il suo reggimento ... ».
"Che cosa? C'è qualche novità?»
«Domattina alle sei il reggimento, il suo reggimento è comandato a partire ... »
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Da  Il reggimento parte all'alba  / Dino Buzzati. 2012 (Sole 24 ore)



La morte individuale è un fatto collettivo, generalizzato, anonimo, imprevedibile.
Si è sempre in gruppi dal numero imprecisato; si crede di essere soli ma non è così.
Buzzati inquietantissimo.

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