martedì 13 settembre 2011

Italia surreale (28) : l'arte di arrangiarsi

Stiamo scivolando lentamente (nemmeno tanto) e inesorabilmente verso il baratro.
La bagarre per i provvedimenti finanziari, le buffonate del PDL, della Lega e anche dell'opposizione, tutti i mali abituali del nostro paese ci stanno stravolgendo.
Intanto la Cina inizia ad acquistarci a prezzo di svendita.
E io l'avevo azzardato.

Ilvo Diamanti fissa molti spunti interessanti in un bell'articolo su Repubblica; peccato che le sue conclusioni non inducano all'ottimismo:
Così dubito che gli italiani siano davvero in grado di affrontare la sfida di questo momento critico. Al di là delle colpe altrui, anche per propri limiti. Perché non hanno - non abbiamo - più il fisico e lo spirito di una volta. Perché oggi essere familisti, localisti, individualisti - e furbi - non costituisce una risorsa, ma un limite.
Perché la sfiducia nello Stato e nelle istituzioni, oltre che nella politica e nei partiti: è un limite.
(E non basta la fiducia nel Presidente della Repubblica a compensarlo.) Perché l'abbondanza di senso cinico e la povertà di senso civico: è un limite.

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