lunedì 11 luglio 2011

Italia surreale (26) : magic Italy

Dal Forum PA apprendo quanto segue il 28 giugno.

"L’inglese non è di casa al Ministero del Turismo, ieri come oggi
(...) La prima pietra, già di per sé rivelatasi quasi tombale, è quella che Francesco Rutelli pensò bene di mettere in rete con il virtuale ausilio del sito ufficiale di quel ministero, www.italia.it. Credo che nessuno possa scordarsi la sua incredibile performance – era l’inizio di marzo del 2007 – quando in meno di un minuto l’ex ministro del Governo Prodi riuscì a far sbellicare dalle risate tutti coloro che ebbero occasione di assistere, all’inizio attoniti e un po’ imbarazzati, ma con il passare dei secondi molto più “sciolti”, al suo “invito” a visitare il nostro Paese. (...) Il filmato è subito diventato un cult, e chi se lo fosse perso è senz’altro invitato alla visione (...)


Di tempo da allora ne è passato, ma chi di Rutelli ha raccolto il testimone (...) ha pensato evidentemente bene di perseguirne il poco prestigioso tracciato.
Dev’essere per questo che il ministro Michela Vittoria Brambilla, assurta ai vertici dello stesso scranno poco più di un anno fa, è inciampata anche lei, in verità poco fantasiosamente, ancora proprio sullo stesso ostacolo: l’inglese. Per farlo al meglio non si è accontentata di un semplice filmatino, no: ha impegnato uno staff mandandolo in viaggio un po’ ovunque in città importanti del continente. L’operazione - tutt’ora in pieno corso - consiste in una serie di automezzi che, arrivati sul posto, vengono “dispiegati” per fornire informazioni grazie a stand e all’omaggio – distribuiti da gentili hostess nostrane - di una serie di gadget che invitano a visitare il nostro Paese.
Il problema è che lo slogan che compare su depliant e t-shirt (stiamo anche noi abusando dell’inglese, ma speriamo di farlo nella maniera più corretta) è sbagliato.
Per l’esattezza, recita così: “Magic Italy in tour”, quando invece la dizione esatta finale dovrebbe essere “on tour”.


A poco è valsa la spiegazione – in verità per niente “magic” - data dalle fonti ufficiali dei ministero, che hanno parlato di“gioco di parole, un mix tra le due lingue”: quel tipo di giochi – quando si colgono in maniera chiara, di primo acchito - servono a far sorridere, mentre lo strafalcione fa ridere in maniera franca o, all’opposto, piangere e basta, e nel caso in questione non si capisce davvero dove si possa mai celare il divertente calambour (questo è francese, ma corretto lo stesso)."


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