Siccome in questo paese non bastano precari, cassaintegrati e disoccupati, cioè una massa di disperati che giornalmente smena per lavorare o sperare di trovare lavoro, eccoci ai privilegi familiari con avvallo sindacale.
Incredibile ma vero: il contratto dei bancari Unicredit Banca ha avuto l'avallo della CGIL.
L'accordo prevede in sostanza la trasmissibilità del posto da padre a figlio.
Ecco cosa ne scrive Tito Boeri su La Repubblica.
"È davvero sorprendente che un sindacato che ha storicamente fatto dell' egualitarismo la propria bandiera, ritrovi la propria unità imponendo una clausola di questo tipo in un accordo collettivo e si sia spinto fino a chiedere che non ci fosse condizione alcuna per la successione da padre e figlio (l'accordo poi raggiunto prevede che i figli privilegiati nelle assunzioni siano laureati e parlino la lingua inglese). Il sindacato familista vuole perpetrare le disuguaglianze, chiudendo a priori la porta in faccia a chi ha magari titoli, vocazioni e motivazioni ben più forti per entrare in banca. Chi ha il genitore bancario, anche se è capra, campa, mentre senza bancario in famiglia, anche chi non è capra crepa.
È sorprendente che un management che dichiara di voler fare dell'internazionalizzazione il proprio cavallo di battaglia accetti di sostituire una selezione basata sul merito con la successione forzata del genitore al posto di combattimento."
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