Era figlio di una gattina di Micaela e lo feci trovare a casa piccolino per fare una sorpresa al babbo. Lui all'inizio era preoccupato ma poi lo curava come un figliolo.
Il nome lo decise la signora Aurora, seconda moglie del babbo. A me non piaceva molto quel nome, troppo fiorentino, ma lasciai perdere.
Visse con il babbo fino alla sua morte (1981) e poi venne da me in campagna per lunghi periodi (vacanze dell'Aurora ecc.) Nella foto è spaparanzato sull'aia di via delle Romite.
Morta l'Aurora lo prese la figlia e poi, non potendo piu tenerlo lo affidarono ad una anziana signora del quartiere che teneva tanti gatti.
Morì di vecchiaia a 18 anni quando io ero tornato dalla Sardegna ed anche Lizzy era venuta a Firenze.
Purtroppo non potevamo riprenderlo perchè Lizzy era allergica al pelo dei gatti.
E' stato cremato e non ha una tomba.
Era molto buono e affettuoso, mai aggressivo; gli ho voluto bene a modo mio, forse un po indifferente. Oggi penso che sarebbe diverso. Ricordandolo a tanti anni di distanza mi commuovo.

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