lunedì 3 gennaio 2011

Italia surreale (19) : Un paese diviso

Ilvo Diamanti su Repubblica del 30 dicembre 2010 ci traghetta nell'anno nuovo con tre mezze colonne da rimanere secchi "Un paese diviso su tutto".
Uno di quegli articoli che lasciano senza speranze, il che non è proprio un bel viatico per iniziare l'anno.
In sintesi:
"L´Italia è un Paese diviso, sempre più diviso dalla politica. Il bipolarismo è andato in frantumi, insieme ai poli. Non solo il Centrosinistra, anche il Centrodestra. Mentre il Terzo Polo per ora è ancora un progetto, una somma di sigle e di leader. La cui forza riflette, soprattutto, la debolezza del bipolarismo.
L´Italia è un Paese diviso. La società: lontana dalla politica, e dalle istituzioni. Divisa anche al suo interno. Le identità professionali, un tempo fonte di coesione e riconoscimento, oggi sono usate per stigmatizzare. Gli statali: fannulloni; i professori: baroni; i lavoratori autonomi: evasori; i politici: corrotti; gli operai: invisibili. Non si salva nessuno. E d´altronde otto italiani su dieci diffidano degli "altri". Italiani o stranieri, non importa. Il "prossimo" va tenuto distante.
L´Italia è un Paese diviso, anche su base generazionale. Giovani e adulti. Genitori e figli. Legati e tuttavia in conflitto. I giovani. Dipendono dai genitori, che li proteggono e li tutelano sempre più a lungo ma costituiscono un ostacolo sempre più evidente per i propri figli. I quali non hanno un futuro. Perché sono bloccati. Dai loro stessi genitori. I giovani: precari di professione. L´Italia non è un paese per giovani."


Auguri vivissimi a tutti!

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