domenica 17 ottobre 2010

Overdose informativa ovvero "disimpariamo a volare"

Un interessante articolo apparso su Apogeo online pone l'accento su un problema a cui molto ho riflettuto e rifletto: l'eccesso di informazioni e le sue conseguenze sulla nostra mente e sulla nostra capacità di discernimento.
Confesso che non di rado anche io sento un senso di frastornamento e persino di disaffezione dalla tecnologia.
L'articolo cita un libro di Frank Schirrmacher: La liberta ritrovata. Come (continuare a) pensare nell’era digitale.

«Con il flusso di informazioni da cui siamo bombardati il cervello ha un continuo rapporto di decadimento parziale. Sento che il terminale biologico nella mia testa dispone solo di funzioni limitate, e nella sua confusione comincia a imparare moltissime cose sbagliate». Insomma, si sente divorato dalle informazioni che, a loro volta, divorano e si nutrono della sua attenzione: «Non stiamo perdendo l’intelligenza ma stiamo disimparando a volare, ad avere una visione d’insieme», scrive l’autore.



La questione non è di quelle che possano essere ignorate, soprattutto rispetto alle giovani generazioni, letteralmente bombardate da una overdose informativa e messe di fatto nella impossibilità di soffermarsi a riflettere e formarsi un proprio punto di vista ed un pensiero critico.

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