Appena stravinte le elezioni due presidenti della Lega, Cota (Piemonte) e Zaia (Veneto) rilasciano dichiarazioni roboanti contro la RU486 (pillola abortiva del giorno dopo), del tipo "qui mai verrà usata", "potrà marcire negli scantinati della Regione fino a scadenza". Immediato plauso del primo cretino di turno del Vaticano che se puo blaterare contro l'aborto non perde occasione, dimenticandosi (oops) di parlare di tutti i preti pedofili, violentatori di fanciulli e dei loro conniventi vescovi insabbiatori.
Il ministro della salute ( e altri colleghi della stessa parte politica dei due "sgovernatori") fa notare che una legge dello stato si applica e basta e la RU486 è legge di stato.
Il giorno dopo i due "sgovernatori" ritrattano e ammettono che applicheranno la legge; furbi, intanto hanno incassato un plauso dalla cricca vaticans.
Ma come si può pensare di essere governati da personaggi del genere che aprono bocca senza neppure documentarsi? Mah!
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